|
Qui di seguito troverete degli estratti delle mostre fotografiche che propongo.

|
|
Il nudo femminile... Ecco un soggetto assai sfruttato presentato, invece, in una mostra piuttosto singolare.
"...qui Leonini riesce a stupirci, saggiamente non sfrutta la sola forma del corpo ma anzi lo straforma inserendolo in insoliti paesaggi" (dalla presentazione del fotografo Roberto Zuccalà alla mostra Romana del 1998).
"VENERI NUDE", quali "Majas desnudas", mulatte, bianche,orientali ambientate in "scenari" insoliti: cantieri navali, fonderie, cascine abbandonate, aeroplani.
Attualmente la mostra può ospitare tra le 20 e le 40 immagini.
|
 |

 |
 |
In oltre 60 giorni, suddivisi in due viaggi diversi, abbiamo, mia moglie Paola -anche lei appassionata fotografa- ed io, avuto la possibilità di vedere molti dei volti nascosti della Birmania, oggi Myanmar.
32 giorni la prima volta, 34 la seconda, ci hanno permesso di attraversare questo meraviglioso paese dalle alte colline vicine al confine col Laos, al mare delle Andamanne, dal golfo del Bengala ai contrafforti del Himalaya il Paese dei Naga Birmani (Nagaland) cui dedico una mostra a parte "Gente del Nagaland", secondo un itinerario che spesso incrociava a Mandalay, una delle antiche capitali.
|

|
|
Una cattura fotografica effettuata nel profondo blu mi dà maggior soddisfazione di qualsiasi altra fotografia pur tanto amata.
Le magnifiche e coloratissime forme di vita del "sesto Continente" ci fanno vivere immersi in un alone di magia.
L'atmosfera tutt'intorno offre la continua emozione di vivere fuori del tempo e dalla realtà, in un altro, irreale pianeta.
|
 |

 |
 |
E' una mostra che tratta dei riti di preghiera nel mondo.
Questa mostra è stata presentata per la prima volta a Torino più di 25 anni or sono, è continuamente aggiornata da immagini riprese in luoghi diversi e situazioni diverse.
Contrariamente a quanto si può fare con le altre mostre proposte, qui il numero di immagini da esporre è più rigido essendo vincolate alle diverse situazioni "raccontate". Sicché la mostra non può presentare meno di 30/35 immagini.
Al momento l'intero progetto presenta 60 immagini e può arrivare ad 80.
La maggior parte delle diverse "situazioni" è presentata in una successione di almeno 3/4 immagini. Ogni "situazione" è accompagnata da una didascalia che oltre a specificare la località spiega il particolare momento di preghiera.
Generalmente la mostra è presentata tramite un depliant pieghevole, che eventualmente posso fornire io stesso, o tramite catalogo in ambedue i casi dal prof. Pierluigi Olivieri.
|


|
|
Trattasi di un tipo di mostra assai elastico. Adattabile, quindi, anche a spazi espositivi relativamente piccoli - fermo restando il fatto che NON DESIDERO CHE SI SCENDA SOTTO LE 15 IMMAGINI.
Date le caratteristiche dei temi presentati: Danza, Religione e Vita quotidiana, è il classico tipo di mostra che può essere svolta contemporaneamente in due spazi espositivi diversi. Ad esempio "INDIA-RELIGIONE" dalle 10 alle 20 immagini in uno spazio, mentre "INDIA VITA QUOTIDIANA E DANZA" dalle 20 alle 40 immagini in altro spazio più grande.
Attualmente il numero massimo di fotografie che compongono questa mostra è di 60 immagini.
Alcune delle immagini oggetto della mostra sono state incluse nella monografia a me dedicata intitolata anch'essa i "VOLTI DELL'INDIA".
|
 |
 |
 |
E' una mostra molto elastica.
Si può, quindi, adattare a qualsiasi spazio... anche a quelli limitati. Essa comunque non può scendere sotto le 15/20 immagini.
Attualmente il numero massimo che propongo è di 40/45 fotografie.
|

|
|
E' l'ultima mia proposta. Qui infatti sono in mostra immagini realizzate tra gennaio e febbraio 2005.
In questo "CALEIDOSCOPIO VIETNAMITA" cerco di tramettere le emozioni legate a due diversi "racconti":
quello delle diverse etnie (si calcola che in Vietnam convivano 65 gruppi diversi, e da queste alcune centinaia di sottogruppi),
e quello legato agli aspetti più svariati della vita giornaliera di questo bellissimo popolo.
La mostra ideale: dalle 30 alle 40 immagini.
|
 |
|


 |


Umberto Leonini, nato a Tangeri (Marocco), vivo a Rocca di Papa, nei Castelli Romani.
La passione per la fotografia mi si appiccicò addosso quando, vivendo in Paraguay, per il mio diciottesimo compleanno mio padre mi regalò una "PRINCESS CLOSTER" ....una sorta di Leica Italiana.
Sono un fotografo “FREE LANCE” e collaboro con alcune agenzie quale la UGP di Parigi e Corel di Londra.
Sono membro si alcune associazioni Italiane e straniere, tra cui
-
FIAF, dal 1988;
-
A:P:I:- Associated Photographer International –USA- dal 1979.
-
Della Scuba Underwater Association sono stato membro per molti anni, cioè fino a quando mi sono dedicato attivamente alla fotografia subacquea.
Sono tra i soci più anziani, uno dei fondatori, del prestigioso circolo fotografico Romano “L’IMMAGINE” voluto, creato e diretto da Roberto Zuccalà grande fotografo…uomo prestigioso.
Da alcuni anni partecipo ad un a”Lista” di foto-appassionati che, tramite Internet, comunicano le loro immagini e molti loro pensieri…..ciò mi arricchisce assai.
Se volete sapere di più su questa lista cliccate qui
Mie fotografie sono state pubblicate in riviste e prestigiose pubblicazioni del settore e non, QUALI, AD ESEMPIO, “DONNA TU” E “NON SOLO FOTO”.
Il calendario “WOMEN PORTRAITS …all over the world” del 1993, era interamente dedicato a miei ritratti femminili ripresi in vari paesi del mondo.
Non espongo molto spesso….purtroppo mi manca il tempo d’organizzare le mostre! Ho comunque tenuto personali , alcune anche di notevole successo di pubblico e di critica, a Torino, Bologna, Roma, Palermo, Pisa oltre che a Morlupo, Frascati, Venezia, Mestre.
A Settembre dl 1996 per i tipi dell’editore Imedia di Arezzo è stata pubblicata una mia monografia intitolata “I VOLTI DELL’INDIA”
Viaggio molto!
Assieme a mia moglie Paola, anch’essa valida fotografa, esploriamo il mondo arricchendoci attraverso le esperienze ed i contatti umani che cerchiamo ed a volte riusciamo a stabilire con le popolazioni che vivono nelle zone dove ci rechiamo. Così, naturalmente, arricchendoci interiormente rinnoviamo i nostri archivi fotografici.

U. Leonini ritratto da Pino Settanni
|